Rebi Rivale


Rebi Rivale inizia ad esibirsi nel 2008, anno in cui consegue il diploma di Autore di testi musicali presso il C.E.T. di Toscolano Umbro, fondato e diretto da Mogol; la stessa scuola le rilascia nel 2011 anche il diploma di Compositore. È anche l’anno in cui esce il primo lavoro dal titolo “Rebi Rivale” (M.A.P. editore, Milano).

 L’album contiene alcuni brani che si aggiudicano, negli anni a seguire, diversi riconoscimenti sia della critica sia per il miglior testo presso i maggiori concorsi nazionali per la musica d’autore (Scrivere in Musica, Botteghe d’Autore, Poggio Bustone, Bianca d’Aponte per citarne alcuni); il lavoro di scrittura non si ferma qui. Rebi è autrice per diversi interpreti e nel 2012 scrive il testo di “Col naso all’insù” per la cantante Amelie, che vince il Premio Lunezia; nello stesso anno iniziano le registrazioni del secondo album “Emergenze”, che esce l’anno successivo.

 All’interno dei brani, spicca “Se sarà femmina”, premiato nel 2011 dal progetto Walk on Rights di Amnesty International, realtà che nel 2013 assegna alla cantautrice il Premio Speciale dedicato a Matthew Shepard e a tutte le vittime di omofobia per il toccante brano “Chez Simone”.

A settembre 2014 pubblica il singolo “Concerto per Marcel Cerdan”, omaggio al personaggio di Edith Piaf e nella primavera del 2015 esce il singolo “Delirio d’impotenza”, entrambi brani che faranno parte del terzo album.

Nell’autunno 2015 viene assegnato il “III° premio biennale – Fondo Danilo Dolci per la legalità e la non violenza in memoria di Piero Bariati” alla canzone “Ahimsa”, che la cantautrice pubblica come singolo alla fine dello stesso anno ma che non sarà inserito nell’ultimo disco.

Da settembre 2016 vengono sospesi i live ed iniziano le registrazioni di “Hotel Reborn”, che la Rivale produce e di cui cura gli arrangiamenti fino alla sua pubblicazione nel Luglio del 2017.

Durante le registrazioni del disco, inizia e si consolida la collaborazione con il bassista/contrabbassista Filippo Tantino, allievo del maestro Luigi Rossi. Diplomato di secondo livello in alta formazione artistica al Conservatorio di Adria con specializzazione in musica Jazz, ha proseguito la sua formazione frequentando i seminari di musica jazz tenuti in Italia dalla “Manhattan School of Music”, in seguito entrando nello staff organizzativo per una lunga collaborazione in qualità di assistente degli insegnanti di contrabbasso (Harvie Swartz, Cameron Brown, Cecil McBee e Andy McKee). Compare in molti dischi dei più vari generi musicali, collabora dal vivo ed in studio con musicisti jazz, big band, compagnie teatrali, cori gospel, cantautori, gruppi rock.

Si aggiunge l’armonicista Marco Napoletano: intenso performer, autodidatta di estrazione Blues, ha suonato in Italia e all’estero in numerose formazioni e con alcuni grandi personaggi della scena internazionale (tra cui Papa George, Enrico Crivellaro e Steve White); è attualmente leader del quartetto The Black Weather e suona in duo con suona con Lorenzo Risi. Ha partecipato all’incisione di oltre 15 dischi e sta ultimando il suo primo lavoro originale. Da tempo collabora con cantautori e formazioni pop, folk e rock, sperimentando l’uso dell’armonica all’interno di generi musicali non usuali per questo strumento.

L’ultima arrivata, ma solo in termini temporali, è Paola Selva. Diplomata in chitarra al Conservatorio di Piacenza, ha tenuto concerti nell’ambito della musica classica come solista e in diverse formazioni cameristiche in Italia e all’estero realizzando anche progetti musicali originali, prediligendo la musica d’insieme che ha dato vita a gruppi quali il Trio Silene e l’Anahit Ensemble. Di recente si è immersa nel mondo della chitarra acustica, scrivendo musiche proprie e arrangiando quelle di altri. Nel 2015 si è meritata il secondo premio al Festival Acoustic Franciacorta e la finale al Concorso “Obiettivo Maf” di Fiorano Modenese. Nel 2017 ha vinto il Premio Chitarrista Emergente organizzato dall’Adgpa.

Il gruppo studia gli arrangiamenti degli album pubblicati e dei brani inediti, lavorando con l’attenzione degli artigiani per gli oggetti preziosi, a volte con ironia, più spesso usando i colori intensi riservati al sociale e all’etica, con un’attenzione particolare per le storie degli ultimi.

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